disabili centro recuperoInterrogazione in Commissione XII

Brignone– Al Ministro della Salute

Per sapere, premesso che:

nell’Unità Operativa di Recupero Neurologico di Locri (RC) ci sono diciassette disabili gravi che da 40 giorni sono privi di assistenza di base;

l’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria – Distretto Sanitario Locride – non ha provveduto a rinnovare  né a prorogare l’incarico alla Cooperativa che da dieci anni svolge il servizio di assistenza ai disabili in modo idoneo ed efficace;

la Consulta delle Associazioni di Gioiosa Jonica del territorio Iocrideo e della Piana del Rosarno sta raccogliendo le istanze e le difficoltà che le Associazioni di volontariato- ADDA, Gli Amici di Nicola, Patto di Solidarietà di Rosarno, Unitalsi, Consulte, Movimenti Giovanili, l’Associazione Nazionale FIABA – si trovano a dover affrontare per la grave situazione venutasi a creare per il mancato servizio pubblico ai disabili;

attualmente i disabili possono contare solo sull’assistenza dei volontari dell’Unitalsi locale che nel limite delle loro possibilità provvedono alle loro esigenze. Ciò ha creato e crea tuttora una condizione di grave disagio per le persone che hanno necessità di assistenza e per di conseguenza per le loro famiglie;

pare che L’Azienda Sanitaria Provinciale cerchi soluzioni in merito pensando al dislocamento del  personale interno tramite un bando interno all’Azienda. Di fatto nulla è certo in tal senso poiché non vi è pubblicazione del bando ipotizzato. Inoltre va segnalato che al precedente bando interno nessun operatore vi aveva partecipato;

uno dei casi emblematici di quest’assurda situazione di cui è imputabile l’Azienda Sanitaria Provinciale, è l’esempio di uno studente disabile –Nicola R – che dall’inizio dell’anno scolastico non frequenta la  propria scuola, il Liceo Artistico di Locri, poiché manca la disponibilità o meglio, la responsabilità di chi si deve occupare adeguatamente dell’assistenza di base e cioè del Servizio Sanitario pubblico;

del caso sopra citato se ne sono occupati i media nazionali e politici di diversi schieramenti ma ad oggi nulla è cambiato. Inoltre i genitori dello studente, per protesta si sono incatenati ai cancelli della scuola sin dall’avvio dell’anno scolastico e continuano nella loro giusta battaglia finché non verrà ridato il diritto inalienabile allo studio al proprio figlio;

le politiche sociali messe in atto dalle istituzioni di diverso livello e le leggi in vigore, ci insegnano che è necessario superare le barriere architettoniche. Tuttavia si ritiene importante e necessario superare anche quelle culturali e gestionali. Il caso dei disabili dell’Unità Operativa di Recupero Neurologico di Locri (RC) non è che una goccia in mezzo a un mare di mala gestione e irresponsabile politica-

se sia informato della situazione in cui da qualche tempo versano i diciassette disabili dell’Unità Operativa di Recupero Neurologico di Locri  e del disagio che quotidianamente sono costretti a vivere anche i loro famigliari a causa della mancata  proroga o rinnovo da parte dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria all’Associazione che svolgeva la propria opera di assistenza;

se non ritiene necessario trovare tempestivamente soluzioni in attesa di una nuova assegnazione del servizio, affinché i disabili possano tornare ad avere il diritto assistenziale sottratto a causa della mancanza di responsabilità politica e dirigenziale degli organi preposti all’affido del servizio.

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