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Ha scosso gli animi e le menti la vicenda che ha toccato in prima persona la professoressa di Palermo, Rosa Maria dell’ Aria.  Ha stupito vedere gli agenti della Digos centrare a scuola per interrogare giovanissimi alunni non per episodi di criminalità o atti di violenza, ma per manifestazioni di libero pensiero svolte in classe dagli stessi.

Per questa triste vicenda prendono  posizione un centinaio di educatori ed operatori di numerose organizzazioni del Terzo Settore impegnate nel campo dell’educazione e della socialità del sud dell’Italia.  Lo fanno con una petizione al Governo nazionale redatta da rappresentanti di primari enti associativi che è stata da poco diffusa anche tramite la piattaforma online change.org.

Link alla petizione: http://chng.it/fQvQn4mnYn

” Il gravissimo episodio di Palermo, con la Digos che entra a scuola per interrogare giovanissimi alunni non per episodi di criminalità o atti di violenza, ma per manifestazioni di libero pensiero svolte in classe dagli stessi, e con un’insegnante arbitrariamente sospesa per omessa vigilanza sul pensiero di alcuni alunni, evidenzia la crisi di democrazia e di civiltà giuridica e pedagogica in cui sta cadendo il paese.

Tentare di subordinare la scuola ad una idea di “società chiusa”, minacciando le espressioni di libero pensiero e di critica subordinandone la vita agli indirizzi ideologici e agli umori del potere di turno mina le basi del confronto tra idee, suggestioni e anche approssimazioni che sono tipiche dell’età della ricerca nella quale si frequenta la scuola e le stesse basi del confronto tra posizioni diverse proprie della democrazia.

Come educatori ed operatori di organizzazioni impegnate sul terreno educativo nel Meridione d’Italia esprimiamo la piena solidarietà alla professoressa Rosa Maria dell’Aria e proponiamo di attivarci per contrastare i crescenti segnali che  minacciano la funzione della scuola e che sono in contrasto con  l’art. 33 della Costituzione. Chiediamo pertanto che si faccia subito piena luce su un episodio inaccettabile e si disponga l’immediato reintegro della docente.”

Primi firmatari:

Marco Rossi Doria, Associazione IF Imparare.Fare, Napoli

Francesco Mollace, Associazione Civitas Solis, Locri

Lucia Ambrosino, La Cooperativa delle Donne, Cosenza

Giuseppe Marino, Associazione Libera, Reggio Calabria

Antonio Pacillo, Unione Nazionale Camere Minorili, Cosenza

Claudio Falbo, Centro Calabrese di Solidarietà, Catanzaro

Stefano Caria, Comunità Luigi Monti, Polistena

Carlo Crucitti, Associazione Usabile, Catanzaro

Giuseppe Nunziato Belcastro, Fed Mediterraneo e Ambiente, Marina di Gioiosa Jonica

Federica Roccisano, Cooperativa Hermes 4.0, Siderno

Angelo Serio, Associazione Gianfrancesco Serio, Scalea

Massimo Iiritano, Associazione Amica Sofia, Catanzaro

Margherita Fortebraccio, Associazione Tagesmutter, Cosenza

Raffaella Rinaldis, Associazione Consulting Prodest, Siderno

Andrea Pignataro, GUS Gruppo Umana Solidarietà, Lecce

Mario Nasone, Centro Comunitario Agape, Reggio Calabria

Nunzia Coppede, Fish Calabria onlus, Lamezia Terme

Angela Biondi, Cooperativa Don Bosco, Cosenza

Giacomo Panizza, Comunità Progetto Sud, Lamezia Terme

Pasquale Neri, Associazione A Rua, Reggio Calabria

Francesco Rigitano, Associazione Don Milani, Gioiosa Jonica

Valeria Buccisano, Associazione BB Magna Grecia, Locri

Daniela Diano, Associazione Sinapsi, Marina di Gioiosa Jonica

Gianni Pensabene, Consorzio Makramè, Reggio Calabria

Antonio Scaramuzzino, Arci Servizio Civile, Lamezia Terme

Luciano Squillaci, Centro Reggino di Solidarietà, Reggio Calabria

Turi Murace, Associazione Le radici e le ali, Bivongi

Valentino Scordino, Associazione Maestri di Speranza, Reggio Calabria

Alessandra Fragomeni, vol caritas, Gerace

Marietta De Rango, cons ordine avvocati, Cosenza

Nicoletta Strangio, Associazione Fitmed, Siderno

Giancarlo Rafele, Cooperativa Kyosei, Catanzaro,

Melania Splendore, Cooperativa sociale Talita Kumi, Cetraro

Roberto Garzulli, Csv Vibo Valentia

Giancarlo Cimino, Scuola di formazione per il bene comune, Lamezia Terme

Simona Coluccio, Associazione Commatre, Gioiosa Jonica

Tania Paolino, Liceo Scientifico Scalea

Mario Alberti, Cooperativa sociale La nostra terra, Marina di Gioiosa Jonica

Mario Ceravolo, Comitato Unicef, Palmi

Enrico Borrelli, Amesci, Napoli

Andrea Morniroli, Cooperativa Dedalus, Napoli.