Scuola senza confini

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Tra aule, laboratori e nuovi modelli educativi, un gruppo di docenti dell’Istituto Comprensivo “San Francesco” di Palmi ha portato in Francia uno sguardo curioso e aperto sul futuro della scuola europea. Dal 19 al 25 aprile 2026 nove insegnanti dei tre ordini del primo ciclo hanno preso parte a un percorso di Job Shadowing nell’ambito del Programma Erasmus+, vivendo un’esperienza intensa sul piano professionale ma anche umano.

Il progetto si è svolto nelle scuole di Brive-la-Gaillarde, nella regione della Nuova Aquitania, e in alcuni centri limitrofi, dove i docenti hanno avuto modo di osservare da vicino metodologie didattiche, organizzazione scolastica e pratiche educative differenti. Un confronto quotidiano nato dentro le classi, tra attività laboratoriali, momenti di osservazione e dialogo continuo con i colleghi francesi.

 

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L’esperienza ha consentito di approfondire i punti di contatto e le differenze tra il sistema scolastico italiano e quello francese, offrendo nuovi strumenti di riflessione sull’insegnamento, sull’inclusione e sulle dinamiche educative. Centrale anche l’aspetto linguistico, con l’utilizzo dell’inglese e del francese come lingue veicolari, che ha permesso ai partecipanti di rafforzare competenze comunicative e capacità di adattamento in un contesto internazionale.

Ma oltre all’aspetto formativo, a lasciare il segno è stato soprattutto il clima umano costruito durante il percorso. In pochi giorni si sono creati rapporti autentici, scambi spontanei e una forte sintonia tra i docenti italiani e francesi, trasformando il progetto in un’esperienza condivisa fatta di collaborazione, ascolto e crescita reciproca.

Il Job Shadowing rappresenta inoltre un tassello importante nel percorso di apertura europea dell’istituto palmese. Nei giorni 18 e 19 maggio sarà infatti la comunità scolastica del “San Francesco” ad accogliere gli studenti francesi, proseguendo uno scambio che punta a consolidare relazioni educative e culturali durature.

L’iniziativa avrà ricadute sull’intera scuola grazie alle attività di disseminazione che coinvolgeranno docenti e studenti, con l’obiettivo di trasformare quanto appreso in nuove pratiche didattiche e futuri progetti di collaborazione internazionale.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al dirigente scolastico Ferdinando Rotolo e a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione del percorso, rendendo possibile un’esperienza che ha unito formazione, confronto e apertura verso una dimensione sempre più europea della scuola.

Deborah Serratore