“Conosci, confronta, scegli”: Cardone rilancia Varia, turismo e amministrazione efficiente per il futuro di Palmi

 

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In una Piazza Primo Maggio trasformata per una sera in spazio di confronto pubblico, il candidato a sindaco di Palmi Francesco Cardone ha risposto alle domande della Consulta Giovanile Palmese, intervistato dal giornalista Domenico De Luca.

L’incontro, organizzato con il titolo “Conosci, confronta, scegli”, si è svolto anche in assenza dell’altro candidato Giovanni Calabria. La Consulta ha comunque deciso di mantenere l’appuntamento, ribadendo il valore del dialogo pubblico e della partecipazione giovanile alla vita politica cittadina.

Uno dei primi temi affrontati è stato quello del turismo. Cardone ha parlato della necessità di costruire una città capace non soltanto di attirare visitatori, ma anche di trattenerli attraverso servizi, eventi e una programmazione stabile durante tutto l’anno.

Ha citato l’esperienza della Big Bench di Palmi, spiegando come i sistemi QR collegati all’installazione abbiano mostrato l’arrivo in città perfino di visitatori provenienti dall’estero, inclusi turisti asiatici. Un dato che, secondo il candidato, evidenzia le potenzialità ancora inespresse del territorio.

Lo stesso ragionamento è stato esteso alla Casa della Cultura Leonida Repaci, visitata settimanalmente da gruppi turistici che però spesso lasciano subito la città per spostarsi altrove. Da qui l’idea di collegare turismo, commercio e cultura attraverso eventi permanenti e iniziative diffuse.

In questo contesto è stato presentato il progetto “Palmi 365”: una città viva durante tutte le stagioni grazie a festival, fiere, manifestazioni culturali e appuntamenti periodici distribuiti lungo l’intero anno.

Uno dei passaggi più sentiti dell’incontro ha riguardato la Varia di Palmi, tema sul quale Francesco Cardone ha parlato intrecciando esperienza personale, identità cittadina e prospettive future.

L’ex presidente degli “mbuttaturi” ha spiegato che il primo gesto da sindaco sarebbe quello di “riconoscere il potere agli imbuttatori”, definiti il cuore umano della festa e i veri protagonisti del trasporto della macchina sacra.

Cardone ha descritto con partecipazione il momento dell’ultima domenica di agosto, parlando della fatica fisica ma soprattutto del senso di appartenenza e del trasporto emotivo che accompagnano gli “mbuttaturi” durante il percorso della Varia.

Nel corso dell’incontro ha inoltre indicato nella calendarizzazione stabile dell’evento uno degli strumenti fondamentali per garantirne il futuro.

Secondo il candidato, la Varia non può crescere realmente senza una periodicità certa: annuale, biennale o triennale, da decidere insieme alla città. L’obiettivo dichiarato è collegare la festa al turismo, al commercio e alla cultura, superando l’incertezza che negli anni ha caratterizzato la programmazione dell’evento.

Cardone ha anche ricordato il proprio rapporto con il sindaco uscente Giuseppe Ranuccio, nato proprio negli anni del suo impegno con gli “mbuttaturi”, raccontando di avergli consegnato un documento con alcune proposte per il riconoscimento e il rilancio della festa.

Un altro punto centrale ha riguardato la Fondazione Varia. Pur rivendicando la bontà della scelta di istituirla, Cardone ha spiegato di immaginare una struttura più ampia: una “Fondazione Palmi” capace di includere, oltre alla Varia, teatri, cinema, patrimonio archeologico e attività culturali della città.

La fondazione, nella sua visione, dovrebbe essere autonoma rispetto agli equilibri politici dell’amministrazione comunale, per evitare che eventuali cambiamenti politici possano comprometterne continuità e progettualità.

L’obiettivo, ha spiegato, sarebbe quello di individuare figure di alto profilo culturale e organizzativo capaci di promuovere la Varia di Palmi in tutta Italia. Secondo Cardone, infatti, la festa resta ancora poco conosciuta perfino nei territori vicini, nonostante il riconoscimento UNESCO ottenuto nel 2013 grazie al lavoro delle associazioni cittadine e degli stessi “mbuttaturi”.

Tra i temi più discussi anche quello del decoro urbano e del cosiddetto “non finito calabrese”, indicato direttamente dalla Consulta Giovanile Palmese come uno dei nodi urbanistici più evidenti della città e dell’intero territorio regionale.

Nel corso del confronto i ragazzi hanno richiamato il problema degli edifici incompleti, delle facciate lasciate grezze e degli immobili vetusti che incidono sull’immagine del centro cittadino e dei quartieri.

Cardone ha spiegato che il suo programma punta sia all’applicazione delle norme già esistenti sul decoro urbano sia a forme di incentivo rivolte ai proprietari privati, con l’obiettivo di favorire interventi di riqualificazione collegati anche all’efficientamento energetico e alle energie rinnovabili.

“Vorrei che Palmi vivesse con gioia”, ha affermato nel corso dell’incontro, collegando il tema del decoro urbano alla qualità della vita quotidiana. Una gioia che, nella sua visione, nasce anche dal vedere una città curata, armoniosa e vivibile, non soltanto dagli eventi o dal divertimento.

Il candidato ha collegato il tema all’idea di una città bella da vivere e da attraversare, sostenendo che la qualità urbana riguardi tanto i residenti quanto l’immagine percepita dai visitatori.

Un altro passaggio centrale ha riguardato il rapporto tra amministrazione e cittadini.

Cardone ha insistito sull’idea di una città costruita attraverso il confronto costante con quartieri, associazioni e comitati territoriali. Ha raccontato gli incontri avuti nei giorni precedenti alla Tonnara, invitando i residenti a organizzarsi stabilmente per poter dialogare in maniera periodica con il Comune.

L’obiettivo dichiarato è creare un’amministrazione presente sul territorio e capace di affrontare i problemi insieme ai cittadini.

Sul fronte ambientale il candidato ha distinto tra i grandi investimenti strutturali — biomasse, eolico, energie rinnovabili — e le questioni immediate legate alla fiscalità.

Cardone ha ricordato il raggiungimento dell’80% di raccolta differenziata da parte di Palmi, attribuendo però il mancato abbassamento delle bollette al trasferimento della gestione dei rifiuti dalla Città Metropolitana alla Regione Calabria, che avrebbe comportato un forte aumento dei costi.

Secondo quanto dichiarato, la solidità del bilancio comunale consentirebbe comunque future riduzioni tariffarie.

Nel corso del confronto Cardone ha dedicato ampio spazio anche al funzionamento della macchina amministrativa del Comune di Palmi, soffermandosi in particolare sul rapporto tra cittadini e uffici comunali.

Il candidato ha spiegato che il vero nodo non sarebbe tanto la struttura organizzativa degli uffici, quanto piuttosto la necessità di ridurre drasticamente i tempi di evasione delle pratiche amministrative, soprattutto nei settori legati alle attività produttive, all’edilizia e alle autorizzazioni commerciali.

Cardone ha sottolineato come molti imprenditori, commercianti e titolari di attività lamentino attese troppo lunghe per ottenere risposte dagli uffici comunali, con inevitabili ripercussioni economiche. “Perdere giornate vuol dire perdere denaro e opportunità di lavoro”, ha affermato, ribadendo che chi amministra abbia il dovere di intervenire per rendere più rapidi ed efficienti i procedimenti.

Per spiegare la propria idea di trasparenza amministrativa ha utilizzato l’esempio delle spedizioni online: così come un cittadino può monitorare in tempo reale lo stato di un pacco, dovrebbe poter controllare anche l’avanzamento della propria pratica comunale.

Secondo quanto illustrato, chi presenta un’istanza dovrebbe sapere immediatamente chi è il responsabile del procedimento, quali siano i tempi previsti per la conclusione della pratica e a che punto si trovi l’iter amministrativo. Un sistema che, nelle intenzioni del candidato, servirebbe anche a rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadino e pubblica amministrazione.

Cardone ha inoltre precisato che questo tipo di intervento dovrebbe essere avviato immediatamente e non rinviato ai “primi cento giorni” di governo, definendolo “un dovere verso la città”.

Subito dopo il confronto si è spostato sul tema dell’accessibilità e dell’inclusione, indicato dalla Consulta Giovanile Palmese come uno dei punti più significativi del programma.

Nel documento programmatico, infatti, l’abbattimento delle barriere architettoniche viene definito “un dovere morale prima ancora che giuridico”.

Il confronto si è poi spostato sullo sport, altro pilastro del programma.

Cardone ha rivendicato il lavoro svolto negli ultimi anni sugli impianti sportivi, citando il nuovo palazzetto, le palestre riqualificate, i campi da tennis, i parchi e gli eventi nazionali ospitati dalla città.

Tra questi il ritorno del Giro d’Italia dopo quarant’anni, le gare di triathlon e i campionati nazionali di mountain bike. Tutto questo, secondo il candidato, ha contribuito al riconoscimento di Palmi come Città Europea dello Sport 2027.

Ampia anche la parte dedicata alla viabilità e alla ZTL.

Cardone ha proposto l’eliminazione dei parcheggi a pagamento nel centro cittadino per sostenere il commercio locale e favorire la frequentazione del corso e della piazza.

Per la Tonnara ha invece illustrato l’idea di nuove aree parcheggio gratuite collegate alla costa tramite navette.

La ZTL estiva, nella sua visione, dovrebbe diventare uno spazio stabile di passeggio, socialità e turismo, con la chiusura anticipata del centro urbano già dal tardo pomeriggio.

Nella parte finale dell’incontro si è parlato anche di tutela animale.

Il programma prevede la realizzazione di un canile comunale e di un santuario destinato agli animali, con spazi dedicati anche alla sepoltura degli animali domestici.

Cardone ha spiegato che si tratta di un progetto già allo studio degli uffici comunali e collegato all’idea di riconoscere piena dignità agli animali come parte integrante delle famiglie.

In chiusura il candidato ha evitato un tradizionale appello al voto, sostenendo che i cittadini di Palmi abbiano maturità sufficiente per scegliere autonomamente.

Ha però insistito su un concetto: amministrare una città complessa e strategica come Palmi richiede competenze politico-amministrative solide, esperienza e capacità di gestione della macchina pubblica.

Un intervento lungo, articolato e fortemente centrato sull’idea di identità cittadina, con il richiamo costante all’orgoglio di essere “palmesi” e alla volontà di costruire una città più viva, organizzata e competitiva sul piano turistico, culturale e amministrativo.

 

Deborah Serratore

 

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