A Palmi il confronto sul futuro dello sport: impianti, calcio e nuove prospettive per le associazioni
PALMI – Il futuro degli impianti sportivi cittadini, la gestione delle strutture comunali e il rapporto tra amministrazione e associazioni sportive al centro del confronto pubblico organizzato allo stadio “Giuseppe Lopresti” tra i candidati a sindaco Francesco Cardone e Giovanni Calabria.
Un incontro nato dalle esigenze dei tifosi e delle società sportive cittadine, preoccupati per il futuro degli impianti e per la possibilità di programmare regolarmente la prossima stagione calcistica. Una serata pensata per dare risposte concrete in un momento in cui Palmi continua a vivere un forte fermento legato allo sport e alla sua tradizione calcistica. A introdurre il confronto è stato infatti il richiamo alla storia della US Palmese, fondata nel 1912 e ancora oggi punto di riferimento del calcio cittadino, accanto alla crescita dell’ASD Sport Palmi, protagonista di una stagione positiva.
Nel corso dell’apertura è stato sottolineato anche il percorso della scuola calcio palmese nel campionato di Eccellenza calabrese, concluso con il mantenimento della categoria in un torneo particolarmente difficile. Un risultato che conferma il forte legame tra la città e il calcio, disciplina che nel corso degli anni ha visto crescere tanti giovani palmesi poi arrivati anche nelle categorie professionistiche.
A prendere per primo la parola è stato il presidente della US Palmese, Gianni Cutrì, che ha ringraziato i candidati per avere accolto l’invito delle società sportive. Cutrì ha spiegato come l’incontro sia nato proprio dalla necessità, avvertita da tifosi, dirigenti e famiglie, di comprendere quali siano gli obiettivi concreti delle future amministrazioni per lo stadio e per gli altri impianti cittadini, soprattutto alla luce delle difficoltà affrontate nell’ultima stagione.
«Abbiamo affrontato gran parte del campionato in modalità di emergenza – ha spiegato – a causa dei problemi della struttura. Il nostro campionato ripartirà il primo luglio e abbiamo bisogno di capire come programmare il futuro, perché tutto parte dagli impianti e dalla possibilità di lavorare in maniera seria».
Accanto alla Palmese era presente anche il presidente dell’ASD Sport Palmi, Massimo Marincola, in una serata che gli organizzatori hanno voluto mantenere lontana dai toni dello scontro politico.
Nel corso dell’introduzione è stato richiamato il concetto di fair play come modello anche per il dibattito pubblico. Nel calcio, è stato ricordato, dopo la competizione arriva sempre il momento della stretta di mano. Ed è proprio in questo clima che si è sviluppato il confronto, articolato attorno a tre temi principali: il futuro dello stadio “Lopresti” e degli impianti sportivi cittadini, la manutenzione e gestione delle strutture esistenti e il rapporto tra amministrazione comunale e associazioni sportive.
Il primo tema affrontato è stato quello legato al futuro dello stadio e degli impianti sportivi cittadini.
Nel suo intervento Francesco Cardone ha esordito chiarendo un aspetto organizzativo dell’incontro, spiegando di avere inizialmente aderito pensando si trattasse di un confronto diretto con possibilità di replica reciproca tra i candidati.
«Ho aderito immediatamente con entusiasmo – ha dichiarato – perché credo che io e Giovanni Calabria siano persone civili e perfettamente in grado di affrontare un confronto pubblico con serenità».
Entrando nel merito del tema sportivo, Cardone ha ripercorso la storia dello stadio cittadino, ricordando come il “Lopresti” sia stato costruito nel 1931 e completato nel 1932, con una partita inaugurale contro la squadra di Reggio Calabria vinta dalla Palmese per 5 a 1. Ha inoltre ricordato il passaggio, sul terreno palmese, di squadre come Roma, Fiorentina e Verona.
«Questo è lo stadio della città di Palmi, rappresenta la storia della nostra città – ha affermato – e nessuno può avere in mente di distruggerlo».
Cardone ha poi affrontato il tema delle recenti limitazioni sugli impianti sportivi provinciali, spiegando che le criticità emerse non riguardano esclusivamente Palmi ma numerose strutture della provincia reggina. Secondo quanto dichiarato, l’amministrazione comunale si sarebbe già attivata per procedere agli adeguamenti necessari attraverso incarichi tecnici e sopralluoghi effettuati insieme alle società sportive.
«Prima dell’inizio del campionato questo sarà un impianto restituito pienamente alle due formazioni che vi giocano», ha assicurato.
Il candidato ha poi aperto una riflessione sulle ambizioni sportive delle società cittadine. «Bisogna capire quali siano le reali prospettive della Palmese e dell’altra squadra cittadina – ha spiegato – perché se ci dovesse essere l’ambizione di affrontare categorie superiori bisognerà discutere insieme su cosa si può fare di questo impianto».
Parallelamente, Cardone ha richiamato il progetto legato all’area di San Giorgio, dove dovrebbe sorgere una nuova cittadella dello sport. Un intervento che, secondo quanto illustrato, dovrebbe essere sostenuto anche attraverso un credito sportivo da un milione e mezzo di euro.
«Palmi oggi ha un bilancio sano e può permettersi investimenti di questo tipo», ha dichiarato, spiegando che l’obiettivo sarebbe quello di dotare la città di due strutture sportive: da una parte il “Lopresti”, cuore storico del calcio palmese, dall’altra il nuovo impianto di San Giorgio, destinato ad ampliare le possibilità sportive cittadine.
A seguire è intervenuto Giovanni Calabria, che ha definito il “Lopresti” «uno stadio glorioso per Palmi e per l’intera provincia di Reggio Calabria», ricordando il valore che l’impianto ha avuto anche per il territorio calabrese e per la vicina Sicilia.
Calabria ha posto l’attenzione sulle esigenze immediate delle società sportive, chiamate già nelle prossime settimane a programmare la nuova stagione agonistica.
«Le società devono capire che tipo di investimento affrontare – ha spiegato – perché giocare a Palmi o essere costretti a disputare le partite in un’altra città cambia completamente sotto il profilo economico e organizzativo».
Anche Calabria ha richiamato le prescrizioni emanate dalla Prefettura sugli impianti sportivi della provincia reggina, spiegando che gli interventi richiesti riguardano principalmente la sicurezza, le vie di emergenza, l’antincendio e le certificazioni tecniche necessarie per l’agibilità degli stadi.
«L’amministrazione si è già mossa – ha dichiarato – e questa oggi è la strada più veloce per consentire alle squadre di ripartire da qui».
Nel suo intervento Calabria ha evidenziato inoltre la necessità di effettuare una manutenzione straordinaria del manto erboso, ritenuta indispensabile per garantire una maggiore durata tecnica del terreno di gioco e uno svolgimento regolare delle partite.
«Se l’ambizione è crescere ancora – ha affermato – si può immaginare anche una nuova struttura, ma nell’immediato la priorità è mantenere e rendere funzionali gli impianti esistenti».
Il secondo tema affrontato durante la serata ha riguardato la manutenzione e la gestione delle strutture sportive cittadine.
Sul punto è tornato nuovamente Francesco Cardone, rivendicando quello che ha definito «il più grande investimento economico degli ultimi decenni» per lo sport cittadino.
Nel lungo elenco illustrato durante il confronto, Cardone ha citato il Palazzetto dello Sport “Mimmo Surace”, il campo sportivo “Lopresti”, il campo da tennis di Tonnara, cinque parchi urbani attrezzati per il fitness, la palestra della scuola “Scatolone”, la palestra “Rocco De Zerbi”, la palestra “Armando Zagari”, la palestra “Pietro Milone”, la struttura della scuola San Francesco, il campo di calcio di San Giorgio, l’area fitness sul lungomare e la pista ciclabile.
A queste opere già esistenti, il candidato ha aggiunto quelle in fase di realizzazione, tra cui il nuovo parco urbano di Taureana, il nuovo palazzetto dello sport di San Giorgio, il centro tennis sul lungomare e una serie di strutture sportive previste nell’ambito dei finanziamenti PNRR, con campi da padel, calcetto e playground.
«È importante comprendere ciò che è stato fatto in questi anni», ha dichiarato, replicando indirettamente ad alcuni passaggi del programma elettorale della coalizione avversaria.
Nel dettaglio economico degli interventi, Cardone ha parlato di due milioni di euro per il nuovo palazzetto dello sport, due milioni e settecentomila euro per il centro tennis, un milione di euro per palestre comunali e pista ciclabile, un milione e mezzo per il campo di San Giorgio, cinquecentomila euro per i parchi urbani e ulteriori fondi per aree fitness, bike sharing e opere sul lungomare.
Cardone ha inoltre sottolineato come Palmi abbia ottenuto il riconoscimento di Città Europea dello Sport 2027, interpretando il titolo come la conferma di una precisa scelta amministrativa orientata all’investimento nello sport e negli spazi pubblici dedicati all’attività fisica.
«Si può e si deve fare ancora tanto – ha concluso – ma si parte già da una base importante».
A seguire è intervenuto nuovamente Giovanni Calabria, riconoscendo il lavoro svolto in vista dell’appuntamento del 2027, anno in cui Palmi sarà Città Europea dello Sport.
«È stato fatto un eccellente lavoro – ha dichiarato – e la città non si è fatta trovare impreparata rispetto a quell’evento».
Calabria ha evidenziato la presenza di diversi cantieri ancora aperti e la necessità di completare alcune opere considerate strategiche, soffermandosi in particolare sul nuovo Palazzetto dello Sport di San Giorgio.
Nel suo intervento Calabria ha poi affrontato il tema di altri impianti cittadini che necessiterebbero di ulteriori interventi di riqualificazione. Tra questi la palestra “Scatolone” e il campo di calcio di Tonnara, che secondo il candidato avrebbe bisogno di lavori strutturali più ampi, con interventi sul manto, sull’illuminazione, sugli spogliatoi e sulle condizioni complessive della struttura.
«Non si può immaginare di praticare attività sportiva in certe condizioni», ha affermato.
L’ultima parte del confronto è stata dedicata al rapporto tra amministrazione comunale e associazioni sportive.
Cardone ha insistito sul valore sociale dello sport e sulla necessità di coinvolgere sempre più giovani nelle attività cittadine.
«Bisogna avvicinare più persone possibile allo sport – ha dichiarato – e questo si può fare soltanto attraverso le associazioni sportive che operano sul territorio».
Cardone ha parlato della necessità di costruire un rapporto stabile e collaborativo tra Comune e società sportive, affinché queste possano avere strumenti e strutture adeguate per accogliere bambini, ragazzi e adulti.
Il candidato ha poi posto l’accento sul ruolo educativo dello sport, definendolo uno strumento fondamentale soprattutto in una fase storica in cui molti giovani trascorrono gran parte del loro tempo davanti agli schermi.
Rispondendo poi direttamente al tema del rapporto tra amministrazione e associazioni sportive, Cardone ha respinto l’idea che a Palmi esista una distanza tra il Comune e il mondo dello sport. Al contrario, ha rivendicato un lavoro già avviato dal 2022 attraverso una collaborazione costante con le realtà associative cittadine.
Nel suo intervento ha ringraziato pubblicamente l’assessore Giuseppe Magazzù per il lavoro svolto nel settore sportivo, ricordando come il modello organizzativo palmese sia stato indicato come esempio anche dal presidente regionale del CONI.
Cardone ha quindi elencato una lunga serie di eventi sportivi organizzati negli ultimi anni in sinergia tra amministrazione e associazioni: gare di running, motoraduni, streetball, manifestazioni ciclistiche, saggi di danza, gare di apnea, mountain bike, triathlon, beach rugby, tiro con l’arco, nuoto, trekking urbano e manifestazioni nazionali legate ai giochi della gioventù.
Particolare rilievo è stato dato anche alla partenza di tappa del Giro d’Italia, tornata a Palmi dopo oltre quarant’anni, e alle manifestazioni sportive considerate strategiche anche per il turismo cittadino.
«Attraverso lo sport – ha spiegato – la gente scopre la città, i percorsi naturalistici, la cultura e le attività del territorio».
Un altro passaggio importante dell’intervento ha riguardato lo sport paralimpico e l’inclusione sociale. Cardone ha ricordato il protocollo d’intesa sottoscritto dal Comune con il Comitato Italiano Paralimpico, sottolineando l’attenzione dedicata all’accessibilità degli impianti e delle aree fitness cittadine.
«L’inclusione non può restare uno slogan – ha dichiarato – e gli spazi pubblici devono essere accessibili anche ai soggetti diversamente abili».
A chiudere il confronto sul rapporto tra istituzioni e mondo sportivo è stato Giovanni Calabria, che ha proposto la costituzione di una consulta permanente dello sport, pensata come luogo stabile di dialogo tra amministrazione, associazioni, scuole sportive e realtà del territorio.
«L’idea è mantenere un dialogo permanente con tutti – ha spiegato – attraverso una consulta che consenta un confronto calendarizzato, capace di superare le difficoltà con il metodo della programmazione».
La proposta del candidato guarda anche alla redazione di un piano comunale dello sport, immaginato come strumento di governance per mettere a sistema strutture, discipline e obiettivi.
Al centro della sua riflessione anche il tema dell’accessibilità economica. Calabria ha ricordato che non tutti i bambini hanno le stesse possibilità di praticare sport, perché spesso incidono le condizioni economiche delle famiglie.
«Non tutti possono permettersi una scuola calcio, la pallavolo o il basket – ha osservato – e abbiamo il dovere di pensare anche a queste categorie in difficoltà».
Il confronto si è concluso con un gesto simbolico che ha raccolto l’applauso dei presenti. Su invito degli organizzatori, i due candidati Francesco Cardone e Giovanni Calabria si sono stretti la mano al centro del campo insieme ai rappresentanti delle società sportive cittadine, suggellando idealmente un patto di collaborazione per il bene della città e per uno sport fondato sui valori della lealtà e del rispetto reciproco.
Un messaggio che gli organizzatori hanno voluto estendere anche alla campagna elettorale in corso, auspicando che il confronto politico possa svilupparsi all’insegna del fair play, del rispetto dell’avversario e del dialogo civile.
Il prossimo appuntamento con il confronto pubblico tra i candidati è fissato per venerdì 15 maggio alle ore 19 in piazza Primo Maggio a Palmi.
Deborah Serratore


